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Visualizzazione dei post da dicembre, 2018

Er Divano - Giulio Costantini

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Di seguito riporto una poesia di Giulio Costantini, poeta vernacolare in romanesco, il quale racconta della vita di un vecchio divano, del discorso con il suo "creatore", di tutto ciò che avrebbe dovuto sopportare, vedere e sentire e del suo comportamento. Chissà quante cose potrebbe raccontare un vecchio divano... Ce stà un divano giù dar rubbivecchi *                                     *negozio di antiquariato che riposanno tra reliquie e specchi quante cose potrebbe riccontà.. quarche geppetto der secolo scorso lo fabbricò facennoje un discorso che lui nun potè più dimenticà je disse: - fijo mio tu nun lo sai perchè t'ho fatto ora ma un dì vedrai cose ch'è mejo certo nun riccontà.. vedrai donne sedèsse puritane e arzasse pe annà via che sò puttane o gente senza scrupoli e denaro vènne un amico od artro de più caro mentre seduti gustano un babbà.. insomma fijo mio nun te l...

Il divano nelle arti figurative

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Il divano, dopo essere entrato a far parte della quotidianità delle famiglie europee a partire dal XVII secolo, entra ance a far parte del mondo dell'arte. Di seguito sono riportate due opere con un divano al centro del loro focus. Nel primo dipinto possiamo osservare una giovane che rispecchia a pieno la corrente decadentista, ovvero la stanchezza di un'epoca che stava finendo e la noia di certi salotti ormai superati. Noia e stanchezza espresse dal modo di accasciarsi sul divano, in segno di assoluto tedio. Ramòn Casas i Carbò , Jove Decadent (giovane decadente), 1899   Nel secondo dipinto, invece, una donna interrompe la sua lettura e rimane assorta nei suoi pensieri. L'identità della donna è resa nota nel titolo dell'opera stessa. Claude Monet ,  Meditazione. La signora Monet sul divano ,  1871, Parigi, Musée d'Orsay